In quest'era i sentimenti anti-cristiani del governo crebbero.
Nel 1614 praticare il cristianesimo divenne reato che conseguiva alla pena capitale.
Migliaia di cristiani giapponesi vennero uccisi e rimase solo una comunità a Nagasaki e piccolissimi gruppi sparsi in tutto il Giappone.
All'inizio del 1800 il sistema sociale e politico cominciarono a cadere.
I ricchi commercianti riuscirono ad acquistare posizioni sociali ben alte.
Così molti Daimyo diedero ai loro feudi prodondi miglioramenti in modo da accrescere le loro risorse mentre quelle dello shogunato diminuivano.
Tra il 1839 e il 1840 si abbatterono sul paese delle terribili carestie e ci fu una rivolta popolare.
Si diede così inizio a nuove riforme affidate a Tokugawa Nariati, un cadetto della dinastia degli Shogun.
Nel frattempo i Daimyo iniziarono ad accusare lo shogunato di non essere in grado di resistere alle pressioni occidentali per l'apertura di relazioni diplomatiche e commerciali.
Seleziona Un Argomento
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento